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Ci Sono Gabbie In Cui Veniamo Rinchiuse. E Altre, In Cui Noi Stesse Ci Rinchiudiamo.

Ci sono gabbie in cui veniamo rinchiuse. E altre, in cui noi stesse ci rinchiudiamo.

Ogni volta che accettiamo passivamente ruoli che ci vengono conferiti da chi ci sta intorno.

Ogni volta che volontariamente ci costruiamo identità fittizie con la speranza di una sicurezza illusoria.

Ogni volta in cui lasciamo che idee socialmente accettate e veicolate da iconografie “di successo” si consolidino nella nostra mente, formando così l’insieme delle nostre verità, delle nostre opinioni, fino a diventare i pilastri della nostra identità.

Spesso ci lasciamo ingabbiare da un processo di potere, esercitato da chi questo potere lo possiede. Ma ancora più spesso, ad ingabbiarci siamo noi stesse, che accettiamo di vivere costrette in una rete e che giustifichiamo questa arrendevole accettazione perché ci sembra il male minore paragonato al pericolo dell’ignoto, del fallimento e dell’isolamento che la rottura della rete potrebbe comportare.

Il prezzo da pagare? La perdita delle proprie peculiarità e una pericolosa deriva culturale.

 

MA…

 

Ci sono donne che rifiutano il sostegno e la protezione della rete, che decidono di sfuggire alla trappola delle abitudini e al comfort dei valori condivisi.

La percezione dei nostri limiti, la necessità e la volontà di superarli per realizzare un’idea o una visione diventano così la chiave per aprire la gabbia, per rompere la rete(rappresentata da un oggetto feticcio nello scatto).

 


“Escape. Storie di vita senza rete” racconta la storia di quelle donne che hanno affrontato la propria sofferenza e insofferenza. Donne che non hanno ceduto alla rassegnazione, che si sono ribellate a ciò che la società imponeva loro e che, con determinazione e coraggio, sono riuscite a rompere ognuna la propria gabbia per provare a vivere una vita senza rete.

Il progetto coinvolge donne che hanno deciso di non lasciarsi ingabbiare in un ruolo, in un’abitudine, in una paura. Storie di imprenditrici, di visionarie, storie di coraggio. Non necessariamente storie di successo, ma tentativi di uscire dalla zona sicura, di accettare il rischio per seguire un sogno, una passione, un ideale, tentativi alla ricerca della piena realizzazione della propria individualità.


Ogni ritratto sarà accompagnato da un testo evocativo che racconta a parole la personale storia di ogni donna, della sua rottura della rete,

con particolare enfasi sul “motore” e sulla motivazione che le ha spinte a reagire e a lottare per ritrovare la propria reale identità.

Ogni ritratto verrà poi completato da un foto-reportage per raccontare la donna nella sua quotidianità.

 


 

Il progetto sarà presentato in anteprima a Milano il 2 Aprile 2016 in occasione dell’evento del magazine online The Friday Project TFP LIVE!

In questa occasione verranno esposti i primi 4 ritratti:

 

SARA CATTANEO, flower designer

ROBERTA DEIANA, scrittrice e food stylist

MICAELA SCAPIN, giornalista e professionista della comunicazione

GEMMA VERNÒ, hat designer

Per informazioni sul progetto:

Laura Novara

info@ennefoto.com

Tel. 340 1691908

www.ennefoto.com/escape

 

 

Per informazioni stampa:

Laura Ferrari

lauraferrari.lf@gmail.com

Tel. 328 2840847

 


Escape. Storie di vita senza rete

è un progetto di Laura Novara sviluppato in collaborazione con: